La storia dell'ostia ha inizio alcuni secoli fa. La sua origine non è facilmente rintracciabile sebbene sia noto che, nel Rinascimento, l'ostia venisse servita come dessert. Si trattava di un alimento di lusso, esclusivamente alla portata di aristocrazia e alta borghesia. In seguito, l'ostia acquisì una valenza sacra come simbolo della celebrazione eucaristica. Oggi l'ostia è un prodotto alla portata di tutti, grandi e piccini, ricchi e meno ricchi.
Nell'ostia sacra, l'ingrediente principale è la farina di frumento mentre le numerose varianti di ostia provenienti dai paesi asiatici hanno come ingrediente principale la farina di riso. L'ostia che produciamo in Olanda, invece, è a base di fecola di patata e questo è logico se si considera che l'Olanda è il paese delle patate. Basti pensare al famoso dipinto dal valore storico di Vincent van Gogh: "I mangiatori di patate", De aardappeleters.
Sebbene in passato fosse esclusivamente uno degli ingredienti di cibi destinati alla cottura, oggi l'ostia è un prodotto con un'identità propria. Sono numerosissime le applicazioni che verranno qui illustrate. Le informazioni fornite di seguito sono rivolte al mercato della grande distribuzione, in quanto l'azienda Primus Ouwel non effettua vendita diretta ai consumatori.